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“Ciò che amo di questo mestiere…”: chiacchiere con Cristiano D’Alterio

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“Ciò che amo di questo mestiere…”: chiacchiere con Cristiano D’Alterio

“Ciò che amo di questo mestiere…”: chiacchiere con Cristiano D’Alterio

Cristiano D’Alterio nasce a Roma nel 1981 e la sua passione per il mondo artistico comincia a seguito di un primo stage per la formazione attoriale a 18 anni; da lì frequenta vari corsi di recitazione dove studia, tra gli altri, con C. Carotenuto, L. Damiani, A. Tallura, fino ad arrivare, nel 2003, al teatro Azione ed a esordire, nel 2005, a teatro come protagonista di una commedia comica.

Passa da ruoli drammatici (tra cui l’ufficiale delle S.S. nel dramma sulla shoah “Così per caso”) a personaggi comici come quello che interpreta nello spettacolo al Teatro Petrolini,“La fu madre di madame”, con la regia di Paola Bucchi.

Ciò che amo di questo mestiere, l’attore – racconta Cristiano quando gli chiediamo qual’è la cosa più bella del suo lavoro –  è la possibilità di arrivare al cuore delle persone…Impadronirmi delle loro emozioni e fargliele vivere attraverso le mie.
Forse c’è qualcosa di perverso ma credo non ci sia niente di più emozionante che vedere qualcuno fidarsi così tanto da aprirti il suo cuore…Nel bene e nel male.
Il pubblico si fida dell’attore credendo alla storia che racconta e l’attore si fida del pubblico mettendo a nudo la sua anima per raccontarla con sincerità.
L’attore però in questo gioco ha un vantaggio…Alla fine può dire che era solo una storia,nessuno saprà mai quanto di vero c’era nelle sue lacrime o nelle sue risate e così, per magia, può nascondersi proprio lì dove c’è più luce.

Cosa ricordi dell’esperienza lavorativa con Paola Bucchi?

Era la prima volta che il copione di quello spettacolo veniva presentato tradotto ed adattato in italiano e lavorare con Paola è stato un vero piacere. Ricordo che la kermesse che portava la sua firma come regia mi lasciò tanta voglia di continuare a lavorare in teatro e di comunicare in maniera diretta e de visu con il pubblico.

Spostandoci all’ambito della Tv, c’è un progetto curioso che ha suscitato la nostra attenzione. Risale a un pò di tempo fa, si tratta della serie “Home Banking”. Ce ne parli?

Fu un progetto che portò grandi e belle soddisfazioni. Il tema era l’educazione finanziaria con la sceneggiatura di Igor Maltagliati; la tematica risultava molto attuale, un argomento di interesse generale poichè mette al centro l’economia “spicciola”, quella di tutti i giorni: le assicurazioni sulla vita, il mutuo, la programmazione delle spese insomma problematiche di vita quotidiana di un gruppo di persone.

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Oltre che attore, sono varie le Sue esperienze come autore e regista. Il primo monologo che porta in scena risale allo scorso anno e, prima di salutarlo e augurargli buone vacanze estive, vorremmo qualche delucidazione su questo suo recentissimo lavoro…
 
Nel 2019 porto in scena il mio primo monologo “ Basta una valigia “, che viene scelto poi dal teatro Garbatella per essere inserito nella sua stagione teatrale; lo spettacolo avrebbe dovuto essere messo in scena a Maggio 2020 ma la rappresentazione a causa del Covid è stata sospesa e speriamo la programmazione riprenda a breve. Al momento sono in cantiere altri progetti teatrali e audiovisivi,ma mi riservo di parlarne non appena diventeranno più concreti…Un saluto ai lettori di Click Mag!

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