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Intervista ad Aldo Isocento

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Intervista ad Aldo Isocento

Intervista ad Aldo Isocento

Oggi parliamo con Aldo Isocento…… e la sua passione per la fotografia

Ciao Aldo, ci vuoi raccontare chi sei?
“Sono un uomo di 50 anni vivo a Lecce, poliziotto da 30 anni, fotografo per mera passione Se dovessi darmi una definizione brevissima, risponderei che sono il classico “uomo comune” senza grosse pretese e senza pregi o difetti particolari. Amo il sociale, amo l’aggregazione ed amo il confronto con ogni tipologia di gente, dalla quale colgo solo insegnamenti.”

Come inizia la tua passione per la fotografia?
In realtà la passione per la fotografia nasce da una mia filosofia di vita…che diventerebbe complicato spiegare ma che tradotta in quello che faccio, significa fermare il tempo in uno scatto. In ogni fotografia c’è dietro un’emozione, un ricordo. Sono sicuro che arriverà il momento in cui mi aiuteranno a ripercorrere la mia vita.Per questo motivo ho sempre fotografato, diventando a volte, anche la memoria fotografica di gite, raduni motociclistici, uscite in bicicletta, passeggiate di gruppo.”

Con quale macchina fotografica hai iniziato la tua carriera?
Partendo dal mondo digitale, ho cominciato con delle semplici bridge, proprio perché mi permettevano di uscire in moto o in bici, con la fotocamera al collo. Poi ho comprato la mia prima reflex Canon (600D) e quando ho visto che la gente cominciava ad apprezzare il mio modo di interpretare la fotografia, è iniziata l’era delle rate (aimè) con l’acquisto di macchine superiori fino ad arrivare a ciò che per il momento mi soddisfa. Non è il mio mestiere per cui per ora mi accontento di due Nikon (la d750 e la d810)”

Con quale obiettivo lavori più spesso
Ovviamente il corredo di obbiettivi copre un po’ tutte le focali ma quello con cui ho più feeling e che utilizzo di più è il Nikon 85mm f/1.4. Sono fondamentalmente un ritrattista e credo che sial l’obbiettivo migliore per quello che faccio

Che emozioni ti lascia finito un set fotografico
Bella domanda… fotografare mi rilassa, qualsiasi cosa io abbia deciso di catturare, che sia una donna, un panorama o un insetto, il risultato è sempre lo stesso. Con la fotocamera mi sento come in una SPA, anche nel bel mezzo di una tempesta di pioggia e freddo. Le emozioni non si esauriscono con la fine del set fotografico, ma continuano fino alla condivisione dei lavori finiti”

Perché un fotografo decide di fare il percorso per ” passione”
Nel mio caso ho dato concretezza alle mie emozioni, ai miei sentimenti, dando loro la forma di chi o cosa fotografavo. Ho assecondato la mia passione per necessità, Credo che le passioni così forti, i sentimenti e le emozioni debbano trovare necessariamente una via d’uscita, per me la fotografia”

Per chi inizia questo percorso lavorativo sulla fotografia tu cosa consigli?
Qui mi devo ripetere… PASSIONE! è la vera forza motrice per ogni cosa. Cercare di non fotografare il banale, quello che tutti potrebbero vedere. Il mio consiglio è di vedere oltre il visibile e cercare di catturarlo…per se e per gli altri, per chi non riesce a vedere oltre”

Cosa esprime per te “un ritratto”
I ritratti sono l’espressione più intima della mia natura. Io ho sempre sostenuto che cerco di fotografare l’anima di un soggetto, più del suo abitino elegante o il panorama che ha alle spalle, almeno ci provo. Spesso mi viene rimproverata la mancanza di sorrisi nei miei ritratti, non è vero, preferisco fotografare le risate che i sorrisi plastici e forzati… a chi fotografo dico sempre di non aspettare lo scatto, non bisogna recitare ma pensare a quello che si vuole trasmettere.

Nei tuoi progetti ci saranno delle mostre a breve?
Sinceramente? Mi piacerebbe molto ma non mi sembra il momento giusto, credo di dover imparare ancora tanto

Un saluto ai nostri lettori
Buona luce a tutti

Grazie Aldo
Grazie a voi

 

 

 

 

 

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