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PKF PITIGLIANI KOLNO’A FESTIVAL Ebraismo e Israele nel Cinema14a edizione

PKF PITIGLIANI KOLNO’A FESTIVAL Ebraismo e Israele nel Cinema14a edizione

Roma, 16/20 novem­bre 2019
Casa del Cine­ma, Cen­tro Ebrai­co Ita­lia­no Il Piti­glia­ni

Tor­na dal 16 al 20 novem­bre 2019 alla Casa del Cine­ma di Roma e pres­so il Cen­tro Ebrai­co Ita­lia­no Il Piti­glia­ni — a entra­ta gra­tui­ta fino a esau­ri­men­to posti – il Piti­glia­ni Kolno’a Festi­val — Ebrai­smo e Israe­le nel Cine­ma, giun­to alla quat­tor­di­ce­si­ma edi­zio­ne, dedi­ca­to alla cine­ma­to­gra­fia israe­lia­na e di argo­men­to ebrai­co. Pro­dot­to dal Cen­tro Ebrai­co Ita­lia­no Il Piti­glia­ni e diret­to da Arie­la Piat­tel­li Lirit Mash, il PKF2019 pro­po­ne per la con­sue­ta sezio­ne “Pano­ra­ma sul nuo­vo cine­ma israe­lia­no” ope­re che han­no riscos­so suc­ces­so sia in Israe­le che all’estero e che rap­pre­sen­ta­no la varie­tà e il mul­ti­cul­tu­ra­li­smo che com­po­ne la socie­tà israe­lia­na di oggi. Il Pre­mio alla Car­rie­ra 2019 sarà con­se­gna­to al regi­sta Eran Riklis, uno dei più impor­tan­ti rap­pre­sen­tan­ti del cine­ma israe­lia­no, nel­l’or­bi­ta del­l’at­ten­zio­ne inter­na­zio­na­le dal suo secon­do film, Fina­le di cop­pa, pre­sen­ta­to alla Mostra del Cine­ma di Vene­zia nel 1991 e al Festi­val Inter­na­zio­na­le del Cine­ma di Ber­li­no nel 1992. Quin­di, Zohar (1993), il più gran­de suc­ces­so al box offi­ce israe­lia­no degli anni Novan­ta e dopo una lun­ga paren­te­si nel­la seria­li­tà tele­vi­si­va, diri­ge nel 2004, La spo­sa siria­na, con cui vin­ce nume­ro­si pre­mi nel mon­do tra cui il Pre­mio del Pub­bli­co del Festi­val di Locar­no. Nel 2008 Il giar­di­no di limo­ni è ama­to e accla­ma­to in tut­to il mon­do e la sua bril­lan­te car­rie­ra pro­se­gue con Il respon­sa­bi­le del­le risor­se uma­ne (2010), sele­zio­na­to nel­la sezio­ne israe­lia­na per il miglior film in lin­gua stra­nie­ra ai Pre­mi Oscar. Il 2017 è sta­to l’an­no di Shel­ter, men­tre Spi­der nel web, del 2019, è il suo ulti­mo lavo­ro.

Per la sezio­ne “Sguar­do sul nuo­vo cine­ma israe­lia­no”, il festi­val pre­sen­ta, tra i lun­go­me­trag­gi, The Unor­tho­dox, (tit. orig. Habil­ti Rish­meim), scrit­to e diret­to da Eli­ran Mal­ka. Quan­do la figlia del tipo­gra­fo Yakov Cohen vie­ne espul­sa da scuo­la per moti­vi raz­zia­li, lui deci­de di rea­gi­re. E’ il 1983 e Yakov non ha le giu­ste cono­scen­ze né il dena­ro, ma una gran­de for­za di volon­tà, che per­met­te sia a lui che agli altri ebrei sefar­di­ti nel­le sue stes­se con­di­zio­ni di alza­re la testa, fon­dan­do il pri­mo grup­po poli­ti­co di Ebrei Sefar­di­ti di Geru­sa­lem­me. Il film affron­ta il tema del “gio­co poli­ti­co”, del­la coer­ci­zio­ne reli­gio­sa e pone l’ac­cen­to sul DNA degli ebrei sefar­di­ti e sul­la loro inca­pa­ci­tà di inte­grar­si vera­men­te nel­la socie­tà “occi­den­ta­le” israe­lia­na. Il film ha vin­to il Pre­mio per la Miglior Regia e quel­lo per la Miglior Sce­neg­gia­tu­ra all’ul­ti­ma edi­zio­ne del­l’I­srae­li Film Aca­de­my.

Tra i docu­men­ta­ri, The Rab­bi from Hez­bol­lah, diret­to da Ita­mar Chen, in con­cor­so all’ul­ti­ma edi­zio­ne del Doca­Viv Festi­val di Tel Aviv. La sto­ria di Ibra­him Yas­sin, nato in un pic­co­lo vil­lag­gio in Liba­no e il suo desti­no, segui­re le orme del padre, diven­tan­do agri­col­to­re e pasto­re. La sor­te, però, ha in ser­bo per lui qual­co­sa di diver­so, al pun­to che la mor­te diven­ta il suo uni­co desi­de­rio. Pro­prio quan­do sem­bra che non ci sia più spe­ran­za per lui, un nuo­vo cor­so sem­bra carat­te­riz­za­re la sua vita, diven­tan­do pro­ta­go­ni­sta di quel­le che sareb­be­ro diven­ta­te alcu­ne del­le ope­ra­zio­ni più auda­ci, peri­co­lo­se e segre­te mai ten­ta­te pri­ma in Liba­no negli anni Ottan­ta e Novan­ta.

Il Festi­val ospi­te­rà, lune­dì 18 novem­bre alle ore 15:00, l’in­con­tro per la pre­sen­ta­zio­ne del­la pri­ma edi­zio­ne del pro­get­to MOV(I)E, finan­zia­to dal­la Came­ra di Com­mer­cio di Roma in col­la­bo­ra­zio­ne con Nina Inter­na­tio­nal e la Roma Lazio Film Com­mis­sion. Il pro­get­to si pone come obiet­ti­vo quel­lo di costrui­re una rete di col­la­bo­ra­zio­ne tra diver­si atto­ri dell’industria dell’audiovisivo con par­ti­co­la­re atten­zio­ne alle co-pro­du­zio­ni inter­na­zio­na­li. Uno dei focus pre­vi­sti riguar­de­rà pro­prio Israe­le. Duran­te la ker­mes­se si svol­ge­rà anche la ter­za edi­zio­ne del Pre­mio Ema­nue­le (Lele) Luz­za­ti, che sarà asse­gna­to alla miglio­re ope­ra con­si­de­ra­ta meri­te­vo­le da una giu­ria com­po­sta da intel­let­tua­li e arti­sti di rilie­vo.

Il PKF 2019 è rea­liz­za­to con i con­tri­bu­ti di: Mibact — Mini­ste­ro per i beni e le atti­vi­tà cul­tu­ra­li; Regio­ne Lazio; UCEI – Unio­ne del­le Comu­ni­tà Ebrai­che Ita­lia­ne; Amba­scia­ta di Israe­le in Ita­lia e con il soste­gno di Aco­meA.

Il festi­val è a ingres­so gra­tui­to fino a esau­ri­men­to posti, ma è pos­si­bi­le pre­no­ta­re scri­ven­do a eventi@pitigliani.it o tele­fo­nan­do al 3275890801

Info
Tel. 06 5800539 — 3275890801
www.pitiglianikolnoafestival.it
pkf@pitigliani.it
Insta­gram: 
pitigliani_kolnoa_festival
Face­book: Piti­glia­ni Kolno’a Festi­val – Ebrai­smo e Israe­le nel Cine­ma

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