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intervista a Mathias Poeta della Sera

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intervista a Mathias Poeta della Sera

intervista a Mathias Poeta della Sera

Mathias PdS, fondatore dell’ Associazione Poeti della Sera si racconta in questa intervista .

Mathias PdS, classe 90’, di Udine. Nel 2012 fonda l’Associazione Poeti della Sera della quale è Presidente. L’anno successivo, insieme a Ivan Tresoldi e altri poeti, si impegna a dare forma a un nuovo collettivo, definito Movimento della Poesia di Strada.

Cosa ti ha spinto a fondare, insieme ad altri poeti questo Movimento?

L’idea del Movimento è nata nel 2013 dopo che Ivan Tresoldi ha organizzato il primo festival internazionale della poesia di strada, a Milano. Emancipare la poesia è una delle funzioni principali del Poeta di Strada, che si impegnerà a divulgare le proprie composizioni sul territorio nazionale scrivendole o pitturandole sui muri.

La tua raccolta poetica “Sulla bocca di nessuno” è stata segnalata al Premio Internazionale Mario Luzi proprio l’anno scorso. Per quale motivo hai scelto questo titolo?

Mi sono rifatto al concetto “Sulla bocca di tutti” per esprimere il concetto opposto, ovvero che preferisco tenere un profilo basso senza necessariamente rincorrere sogni di fama.

Sei il primo poeta che ha deciso di creare di sua spontanea volontà il JukeVOX. Che cos’è esattamente?

Il JukeVOX l’ho ideato insieme al mio amico Mattia Baldelli Passeri. Il JukeVOX è un podcast gratuito dove tutte le persone “VOX POPULI”, interpretano le mie poesie. Tra tutti i partecipanti che hanno contribuito fino ad ora, abbiamo avuto anche delle personalità tra le quali: Nathaly Caldonazzo e sua sorella Patrizia, Arianna Valentini, Gianluca Mech, Marcella Granito, Stefano Agnoloni, Gabriele Paoli, Antonella Bundu, Stefano Ferri e Andrea Falanga che ha realizzato un video in linguaggio L.I.S. con una mia poesia per “The Italian Performer LIS”.

Hai lanciato un hashtag a riguardo.

Si, ho creato diversi hashtag insieme a Mattia, come ad esempio: #donalatuavoceallapoesia oppure #donalatuafotoallapoesia, #donalatuapelleallapoesia, #donalatuamusicaallapoesia, e#donailtuomuroallapoesia. Questi hashtag hanno lo scopo di unire tutte le persone attraverso un filo unico, la poesia. Ho scoperto che la poesia unisce tutte le anime e questo l’ho potuto sperimentare personalmente.

Sei stato anche vincitore del Premio Camaiore.

Quando ho saputo di aver vinto, era il 2017, non capivo nulla perché tra mail, social e telefono mi stava impazzendo tutto. Poi con calma ho capito di aver vinto con il mio libro “Fra il silenzio e il rumore” edito da Campanotto. Ho vinto il premio letterario Camaiore proposta Vittorio Grotti, e ancora oggi ringrazio la giuria per questo premio che dedico a tutte le persone che credono in se stesse. Questo premio è dedicato a loro.

Sei un pioniere della poesia, del linguaggio poetico e dei sentimenti.

Ti ringrazio del complimento. In effetti ho avuto modo di notare che altri poeti, con i quali ero in contatto per numerosi motivi, hanno copiato o come mi piace dire “clonato” alcuni miei componimenti fino ad arrivare a storpiare anche il mio nome d’arte. Questo mi fa un pochino ridere ma allo stesso tempo mi da un ulteriore stimolo ad affermare chi realmente sono. Anche copiarmi è sintomo di stima in un certo senso.

Quali progetti hai? 

Attualmente ho una raccolta poetica che sta per uscire con una casa editrice nazionale. Il desiderio di tradurre le mie poesie in diverse lingue ha dato vita, inoltre, a un progetto che ho definito “Poesia Universale”. L’idea è quella di creare una raccolta poetica incentrata sui valori di fratellanza, traducendo, perdonami il gioco di parole, ogni verso in una lingua diversa. La mia volontà è quella di creare una composizione unica e innovativa.

a cura di Elisabetta Benvenuti

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