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Bolivar, divertimento e trasgressione con “I morti fanno paura?” di Salieri

Bolivar, divertimento e trasgressione con “I morti fanno paura?” di Salieri

COMUNICATO STAMPA

Vener­dì 6 e saba­to 7 dicem­bre la com­me­dia vie­ta­ta ai mino­ri di 18 anni scrit­ta e diret­ta dal mae­stro dell’hard: nel cast tre por­no­star inter­na­zio­na­li

Diver­ti­men­to e tra­sgres­sio­ne vener­dì 6 e saba­to 7 dicem­bre al tea­tro Boli­var di Napo­li (via Bar­to­lo­meo Carac­cio­lo, 30) con “I mor­ti fan­no pau­ra?”, com­me­dia in due atti scrit­ta e diret­ta dal mae­stro dell’hard Mario Salie­ri (spet­ta­co­lo alle ore 21, bigliet­to 25 euro, pre­ven­di­te su www.go2.it).  Una far­sa maca­bra, vie­ta­ta ai mino­ri di 18 anni, ispi­ra­ta all’atto uni­co scrit­to da Eduar­do De Filip­po nel 1926 dal tito­lo “Requie a l’anema soja…”. E non è la pri­ma vol­ta che Salie­ri si misu­ra con il dram­ma­tur­go napo­le­ta­no. Negli ulti­mi anni infat­ti ha rea­liz­za­to due ope­re audio­vi­si­ve rispet­ti­va­men­te inti­to­la­te “Il cilin­dro di Mario Salie­ri” e “I mor­ti non fan­no pau­ra”, entram­be ispi­ra­te alle omo­ni­me com­me­die eduar­dia­ne.

Nel cast, oltre a con­su­ma­ti atto­ri di tea­tro, qua­li Ciro Gra­no, Car­lo Mara­tea e Alber­to Paglia­ru­lo, sono anno­ve­ra­ti gio­va­ni talen­ti come Ani­ka Rus­so, Fau­sto Bel­lo­ne, Mas­si­mo Poli­to, Raf­fae­le Cala­fio­re e Bian­ca Maria Stel­la. Tra i pro­ta­go­ni­sti com­pa­re anche Fran­co Pinel­li, che nel­la sua lun­ga car­rie­ra ha lavo­ra­to con Eduar­do e Luca De Filip­po, Pupel­la Mag­gio, Aldo Giuf­frè e tan­ti altri mostri sacri del tea­tro ita­lia­no. Da segna­la­re anche la par­te­ci­pa­zio­ne di Ros­sel­la Viscon­ti, Vale­ria Bor­ghe­se e Moni­que Covet, tre por­no­star di fama inter­na­zio­na­le.

La vicen­da è ambien­ta­ta a fine anni 60 nel quar­tie­re di Mon­te­cal­va­rio dove una cop­pia di spo­si per arro­ton­da­re le esi­gue entra­te eco­no­mi­che è costret­ta ad affit­ta­re uno spa­zio del pro­prio appar­ta­men­to ad un com­mes­so viag­gia­to­re, un uomo che nel­la vita ha subi­to mol­te disgra­zie e che è osses­sio­na­to dal­la pau­ra dei mor­ti. Da que­sta pre­mes­sa si svi­lup­pa una sto­ria diver­ten­te e al tem­po stes­so tra­gi­ca, incen­tra­ta sul­le super­sti­zio­ni tipi­che del popo­lo par­te­no­peo. Ma in que­sta com­me­dia nul­la è come sem­bra e lo spet­ta­to­re si tro­ve­rà diret­ta­men­te coin­vol­to in situa­zio­ni inat­te­se, spes­so dal sapo­re tra­sgres­si­vo.

L’obiettivo di Salie­ri è cer­ta­men­te quel­lo di crea­re una cre­pa nel­la linea di demar­ca­zio­ne che sto­ri­ca­men­te divi­de il mon­do del por­no da quel­lo dei puri­sti del­la set­ti­ma arte. E lo ha fat­to dedi­can­do­si alla rea­liz­za­zio­ne di film ispi­ra­ti alla dram­ma­tur­gia eduar­dia­na, can­di­dan­do­si alla dire­zio­ne arti­sti­ca del tea­tro Tria­non Vivia­ni di Napo­li, recen­te­men­te asse­gna­ta a Mari­sa Lau­ri­to, e met­ten­do in sce­na la com­me­dia che sarà rap­pre­sen­ta­ta al Tea­tro Boli­var di Napo­li il 6 e 7 dicem­bre.

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